Archivio per aprile, 2011

Ci sono cose, sul nostro pianeta, che bisogna vedere almeno una volta nella vita.
Per la loro unicità, il loro splendore, la loro imponenza.
Una di queste cose è la catena montuosa dell’Himalaya.
Senza nulla togliere alla grande bellezza delle nostre Alpi, l’Himalaya è….un’altra cosa.

Mi spiego con un esempio. Mi trovavo in Nepal, nella valle del fiume Kali Gandhaki, e stavo facendo un trekking (facile, non per alpinisti provetti) verso un luogo di pellegrinaggio sacro a buddhisti, hindu e seguaci dello sciamanesimo: Muktinath. Camminavo lungo il corso del fiume, circondato da montagne viola (sì, viola. Vi è mai capitato? A me, fino ad allora, no) punteggiate ogni tanto dal rosso dei monasteri buddhisti abbarbicati sulla roccia. Quand’ecco che mi accorgo che il silenzio colossale che mi circonda è interrotto da un rumore continuo: un “crik-crok” di cui non capivo la causa. Poi capisco: il rumore viene da sotto i miei piedi, i miei scarponcini stanno calpestando qualcosa ad ogni passo. Allora mi piego a terra e guardo: sono conchiglie! L’intero altopiano, a tremilacinquecento metri di altezza, era pieno di conchiglie. Perché evidentemente, milioni di anni fa, quell’altopiano era il letto di un mare, prima che sconvolgimenti geologici lo innalzassero fra le montagne.

Vi faccio un altro esempio. Provate a trovarvi a quattromila metri di altezza (come mi trovai io a Muktinath) e a sentirvi “in basso”. Circondati però dalla maestosità di montagne gigantesche. Perché sull’Himalaya può capitare anche questo: trovarsi a quattromila metri e sentirsi bassi, essendo attorniati da monti alti ottomila metri. E a quel punto, in quel silenzio rotto solo dal sibilo del vento, di fronte a quella luminosa bellezza, ci si sente piccoli di fronte all’universo…
E pronti a fare nuove esperienze, incontrando la magnifica gente che abita quei luoghi.
Ecco cosa intendo quando dico: l’Himalaya è “un’altra cosa”, unica, imperdibile.

E lo è anche per molte altre ragioni. Per la straordinaria ricchezza spirituale del buddhismo, ad esempio. Il Tibet e tutti i Paesi himalayani di cultura tibetana (il Nepal, il Bhutan, le regioni himalayane dell’India) sono i custodi di antichissime tradizioni, che i monaci sono pronti a condividere con i visitatori – purché questi visitatori abbiano grande rispetto e curiosità intellettuale nei confronti del patrimonio spirituale dei popoli himalayani, ma anche dell’ambiente in cui vivono.

Questo rispetto per le culture e per l’ambiente fa parte del DNA di Tucano Viaggi Ricerca. Lo abbiamo dimostrato in tutti i viaggi che abbiamo organizzato in Tibet e nei Paesi himalayani sin dal 1984. E lo dimostra anche il nuovo catalogo Tibet, Mongolia e Paesi Himalayani (qui sotto) che abbiamo appena diffuso nelle migliori agenzie di viaggio e che anche voi, cari lettori, potete richiederci via posta. Oppure potete consultarlo qui, sulla pagina dedicata nel nostro sito.Il catalogo, frutto della nostra esperienza quasi trentennale in questi Paesi, presenta una trentina di itinerari attentamente studiati, non solo in Nepal e in Tibet o nelle zone dell’India himalayana (Ladakh, Spiti, Sikkim) ma anche nella straordinaria Mongolia, proponendo ad esempio traversate in fuoristrada delle immense praterie mongole in occasione della festa del Naadam, alla riscoperta delle radici antiche del popolo erede di Gengis Khan.
Un viaggio in queste regioni è sempre un’avventura ricca di emozioni da ricordare a lungo. Un’avventura che però dev’essere organizzata da esperti, perché nelle regioni sul Tetto del Mondo non si può lasciare nulla all’improvvisazione. Perciò vi aspettiamo. Per condividere con voi l’emozione di questi luoghi, dove la parola “infinito” acquista davvero un senso compiuto.
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INFO Per qualsiasi informazione o prenotazione relativa ai viaggi del catalogo Tibet, Mongolia e Paesi Himalayani: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino- Tel. 011 5617061 – Fax 011 544419 – info@tucanoviaggi.com.

25 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori

Un sincerio augurio di buona Pasqua a tutti i lettori di “Viaggiatori” e agli Amici del Tucano. A presto!

23 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori

L’informazione offertaci dai mass media sull’Africa (e non solo sull’Africa) lascia spesso a desiderare. Molte volte si tratta di un’informazione superficiale, o improntata a vecchi cliché. Ma «il continente africano è molto di più di un’esotica avventura e di una terra funestata da guerre e povertà», scrivono i Padri Bianchi sul sito della loro rivista, Africa. Questa rivista bimestrale costituisce invece un’occasione per scoprire un’Africa diversa,  culturalmente ricca, e capirla davvero. Perché i Padri Bianchi hanno del continente africano una lunga conoscenza diretta e profonda: «il nome Missionari d’Africa e Missionarie di Nostra Signora d’Africa esprime perfettamente la nostra vocazione: nati in Africa e per l’Africa, siamo una Società di vita apostolica, composta da preti e fratelli laici consacrati, solidali con gli africani, attenti ai loro problemi e impegnati per il loro avvenire»; così scrivono sul loro sito.
Per queste ragioni, a noi di Tucano Viaggi Ricerca la rivista Africa piace, e vi invitiamo a leggerla. Abbiamo deciso di collaborare con loro in vario modo: trovate per esempio il link alla loro rivista sui “siti amici” di questo blog (guardate nella colonna a sinistra) e abbiamo stretto una convenzione per i membri del Club Amici del Tucano: tutti gli Amici del Tucano possono fare un abbonamento annuale alla rivista al costo di 25 euro anziché di 30. Se non siete ancora membri del nostro Club, diventatelo: potete farlo telefonando allo 011/5617061 oppure scrivendo una mail a info@tucanoviaggi.com. Scoprirete i numerosi  vantaggi del nostro Club, che presto avrà un’apposita pagina sul nostro sito per le adesioni. Ne riparleremo…

18 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori

Ci sono viaggi che sono molto più di una semplice vacanza: sono esperienze autentiche, occasione di incontro con gli altri ( tanto più interessanti proprio perché diversi da noi) ma anche occasione di riflessione su di sè e di meditazione sui valori spirituali.

Sono viaggi che cambiano il viaggiatore, che torna diverso da come era partito. E’ di uno di questi viaggi speciali, di questi Viaggi dello Spirito, che vorrei parlarvi. Noi del Tucano l’abbiamo intitolato così: «Romania, ai confini del tempo. L’incanto dei monasteri e del perduto mondo rurale tra i Maramures e la Bucovina».
La partenza (unica) è il 31 maggio 2011, il ritorno è il 7 giugno: è un viaggio pensato per presentarvi in soli otto giorni molti gioielli d’arte della Romania antica, ma anche per favorire la conoscenza della profonda spiritualità cristiana di questo Paese europeo ancora poco noto a noi italiani.

Questo viaggio – ideato da Carla Milone per il Tucano e per il Circolo dei lettori di Torino – percorre le strade di un’Europa dimenticata dal tempo. Inizia nella regione di Maramures, dove la Romania quasi incontra l’Ucraina. Qui il mondo rurale vive di una vita semplice, le donne vestono ancora magnifici costumi durante le feste campestri; qui il legno ha un’anima propria, lo si gtrova ovunque, eletto a materia nobile e preziosa; di legno sono i tetti delle chiese aguzze, così come le croci del “Cimitero allegro”…

Poi la Bucovina e i suoi monasteri: l’occhio si posa sulle pareti esterne delle chiese e legge le pitture come un libro sacro, facilmente si distinguono i salvati, mentre i dannati sono sempre i turichi, il pericolo numero uno all’epoca. Siamo infatti nel XVI secolo, e Stefano il Grande aveva vinto 36 delle 38 battaglie combattute contro l’Impero ottomano. Vedendo i colori di queste chiese, ci si perde nei rossi intensi e nei gialli dorati. Ma è sopratutto il blu, la tonalità che maggiormente seduce: “l’azzurro Veronet”, rarefatto, mistico, poetico, copre le superfici del monastero di Veronet che per le sue caratteristiche inimitabili è stato riconosciuto Parimonio dell’Umanità dall’Unesco.L’itinerario prosegue infine tra suggestivi castelli e antiche città che, nel centro storico, hanno conservato fino ai nostri giorni il loro aspetto medioevale.

Comprenderemo meglio ciò che significa vivere questi luoghi di misticismo e spiritualità consumando un pranzo insieme alla comunità dei monaci di un monastero. La semplicità di un incontro che lascerà un segno nel nostro cuore. Questo e gli altri incontri avverranno sotto la guida di Padre Giorgio Vigna, membro dell’Ordine Francescano e Commissario di Terra Santa, un amico del Circolo dei lettori che ha già accompagnato molti gruppi in itinerari di approfondimento spirituale e culturale.
Quello che vi proponiamo è dunque un viaggio molto particolare, esteriore e interiore, un vero Viaggio dello Spirito – una tipologia in cui noi del Tucano crediamo molto, e di cui riparleremo in futuro qui sul nostro blog.

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INFO:

Il viaggio “Romania ai confini del tempo”, con Padre Giorgio Vigna, si svolge dal 31 maggio al 7 giugno 2011. Il programma dettagliato (con prezzi, condizioni, ecc) è qui. Per informazioni e prenotazioni: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino – Tel. 011 5617061 – Fax 011 544419 – info@tucanoviaggi.com.

9 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori

La fortezza sulla roccia di Masada, dove viene rappresentata l'Aida di Verdi

Prendete una delle più amate e più scenografiche opere liriche di Giuseppe Verdi: l’Aida.
Prendete cantanti di fama internazionale e fateli dirigere da uno dei più grandi direttori d’orchestra (già celebrato al Metropolitan di New York come all’Arena di Verona): Daniel Oren.
Collocateli in uno dei luoghi storici più spettacolari di Israele: la fortezza sulla roccia di Masada.
E il risultato sarà uno spettacolo unico al mondo.
Uno spettacolo da godersi dopo aver visitato un Paese di profondo fascino come Israele, così carico di spiritualità, di storia, di arte,  così piccolo (più o meno come la nostra Regione Marche) ma sorprendentemente ricco di bellezze archeologiche e naturali.

E’ questa esperienza davvero straordinaria che vi proponiamo noi di Tucano Viaggi Ricerca: partecipate al gruppo che andrà a vedere Israele e la rappresentazione dell’Aida a Masada  in partenza unica dal 31 maggio al 7 giugno 2011.
Il programma è affascinante: si parte da Tel Aviv – città moderna e vivacissima, con un’intensa vita notturna – e si passa poi a visitare una serie di luoghi incredibilmente ricchi di significato storico e spirituale: Cesarea, San Giovanni d’Acri (roccaforte dei crociati), Cafarnao, il Lago di Tiberiade, il Monte delle Batitudini (dove Gesù pronunciò il famoso Discorso della Montagna) e poi Nazareth, città santa per tutto il mondo cristiano con la sua Chiesa dell’Annunciazione.
Poi si prosegue lungo la Valle del Giordano e il deserto della Giudea sino alle rive del Mar Morto, facendo sosta alle Grotte di Qumran, dove vennero ritrovati i famosi Rotoli del Mar Morto i cui segreti fanno discutere ancora gli studiosi di tutto il mondo. E quindi Masada, la fortezza costruita nel 35 a.C. da Erode il Grande, teatro nel primo secolo d.C. di un tragico assedio da parte dei romani e simbolo dell’anelito all’indipendenza del popolo di Israele. E’ qui che si assisterà alla rappresentazione dell’Aida.
Non mancherà un’escursione a un luogo che non necessita di alcuna presentazione: Betlemme.
E poi ci si dedicherà alla scoperta di….Lei.
L’Unica.
Gerusalemme.

Gerusalemme

Perché la definiamo “unica”? Perché ci sono posti, in questo meraviglioso pianeta, che sono un “unicum”, cioè non hanno simili, non hanno paragoni. Per fare un esempio italiano: Venezia è una città che non assomiglia a nessun’altra nel mondo.
Gerusalemme appartiene alla stessa categoria di Venezia: quella dei “luoghi unici”, che non assomigliano a nient’altro.
Venite con noi a scoprire la città sacra a tutte e tre le grandi religioni monoteiste, Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Venite a provare le emozioni profonde che possono dare luoghi straordinari come il Santo Sepolcro, la Via Crucis, il Muro del Pianto (realizzato per contenere la collina dove sorgeva nientemeno che il Tempio di Salomone), la Cupola della Roccia, la Moschea di al Aqsa.
Venite con noi a passeggiare sulle Mura del Saladino e poi dall’alto delle mura, al tramonto, guardate il sole arrossare i  millenni di storia della Città Vecchia di Gerusalemme. E in quel luogo, in quel momento, darete un nuovo significato a questa parola: “unico”.

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INFO: Il viaggio Israele – Aida, l’opera verdiana nel palcoscenico di Masada dura 8 giorni con partenza unica il 31 maggio 2011.
Per l’itinerario, i prezzi e tutti i particolari di questo viaggio in Israele cliccate qui.
Per informazioni e prenotazioni: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino – Tel. 011 5617061 – Fax 011 544419 – info@tucanoviaggi.com

1 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori