Archivio per febbraio, 2012

 

Ben pochi Paesi al mondo offrono gli straordinari panorami del Marocco. E i turisti non mancano mai di fotografarli. Già, ma come? Se siete veri amanti dellafotografia e non vi accontentate di qualche scatto più o meno soddisfacente,  avete un’occasione meravigliosa:  unirvi al workshop di fotografia che il Tucano Viaggi Ricerca organizza nel Marocco meridionale dal 28 aprile al 5 maggio 2012, con un grande fotogiornalista: Edo Prando (nell’immagine qui a destra) autore, fra l’altro, di numerosi libri di tecnica fotografica. 

Ecco come si svolgerà il workshop di fotografia e video in Marocco
Tempi e luoghi del viaggio sono stati studiati apposta per soddisfare le esigenze della ripresa, sia fotografica, sia video. Sin dalla prima tappa (Marrakech) i partecipanti godranno dell’assistenza del fotogiornalista Edo Prando che suggerirà i luoghi, le situazioni e i comportamenti più adatti per ottenere buone immagini. Ogni giornata inizierà con un briefing in cui si tracceranno le linee guida in base all’itinerario e alla situazione meteo, e la sera si discuteranno le immagini realizzate. Secondo la possibilità di collegamento internet, una scelta di tali immagini sarà inviata al portale di fotografia www.pmstudionews.com  per un’immediata pubblicazione. In ogni momento del viaggio il docente sarà a disposizione dei partecipanti per consigli tecnici e di ripresa. Durante il workshop si avrà anche l’occasione di apprendere il corretto uso di obiettivi e attrezzature particolari che raramente fanno parte del corredo del fotoamatore.

Ed ecco le tappe principali del viaggio di otto giorni nel Marocco meridionale
Partenza  da Milano, arrivo a Casablanca e trasferimento in volo nella leggendaria Marrakech.Da lì attraverserete i monti dell’Alto Atlante, paesaggio aspro ma ricco di squarci improvvisi di verde. Salirete fino a oltre duemila metri di quota per fotografare gli straordinari paesaggi e poi scenderete a Ouled Behril per dormire in un riad. Il giorno dopo vi attende la bellissima valle del Draa, in un susseguirsi di palme e kasbah di terra rossa, fino ad arrivare a Zagora, ai margini del deserto, dove un cartello avvisa ancora che ci vogliono 52 giorni di cammello per raggiungere Tumbuctu. Di qui inizia la traversata su pista del Djebel Sahro, zona di montagna fra le più selvagge e affascinanti. Sino a Tinherir, porta d’ingresso alle gole del Todra: seguendo il corso del fiume ci si addentra in gole spettacolari, alte 250 metri e larghe appena 10 metri. Si devierà poi lungo il corso del fiume Dades, circondato da rocce ricchissime di sfumature cromatiche (gioia dei fotografi!) per proseguire poi lungo la Valle delle Mille Kasbah, fra palmeti e villaggi fortificati. Poi vi attenderà la celebre Ouarzazate fino a  tornare lentamente a Marrakech. Per conoscere i dettagli del viaggio, le sistemazioni e i prezzi, cliccate qui e scaricate il pdf.
Per informazioni e prenotazioni: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino- Tel. 011 5617061, info@tucanoviaggi.com

29 febbraio 2012 - Scritto da Viaggiatori

 

Tutti conosciamo la straordinaria eleganza dell’arte giapponese. La possiamo constatare nelle celebri stampe, nei giardini giapponesi, nelle atmosfere rarefatte delle cerimonie e delle arti ispirate allo zen (dall’ikebana alla cerimonia del tè); ma anche, naturalmente, nei templi buddhisti che i più fortunati fra noi hanno potuto ammirare in qualche viaggio in Giappone.
Un’eleganza, una bellezza, che possono “dare le vertigini”, una sorta di “sindrome di Stendhal” all’orientale, che è stata narrata in romanzi come Il Padiglione d’oro del famoso scrittore Mishima, un romanzo dedicato a uno dei capolavori dell’architettura giapponese: il Kinkakuji, o Padiglione d’oro (nella foto sopra), un tempio Zen  eretto nel 1397 nella splendida città di Kyoto – dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità –  che ancora oggi incanta turisti e viaggiatori. Magnifico sempre, in qualsiasi stagione, perché perfettamente inserito nella natura, autentica testimonianza di un matrimonio perfetto fra la natura e l’arte del Paese del Sol Levante.

A questa “vertigine estetica”, alle sue regole e ai suoi esempi più illustri ora è dedicato un incontro pubblico promosso da un prestigioso Istituto di studi sull’Oriente, il Cesmeo, e noi del Tucano Viaggi Ricerca siamo lieti di promuoverlo per la sua importanza: l’incontro pubblico si intitola «La vertigine del bello nell’estetica giapponese» e si terrà venerdì 24 febbraio 2012, alle ore 21, presso l’Educatorio della Provvidenza (Sala Biblioteca) in corso Trento 13 a Torino.
L’incontro (dedicato  alla memoria di Michele Marra, Professore di Letteratura giapponese, estetica ed ermeneutica all’Università della California) sarà introdotto da Sergio Roda, Presidente del Cesmeo e Prorettore dell’Università degli Studi di Torino; interverranno Hayashi Toshie Marra,  Gianni Vattimo, Professore Emerito di Filosofia dell’Università degli Studi di Torino, Luciana Galliano, Università Ca’ Foscari di Venezia, e Matteo Cestari, Università degli Studi di Torino. Per gli amanti della cultura giapponese, un appuntamento da non perdere.

Per informazioni: tel. e fax +39.011.5683476, info@cesmeo.it.

 

 

22 febbraio 2012 - Scritto da Viaggiatori

 

Il Grande Nord, con le sue crociere polari e le sue traversate su slitte trainate da cani attraverso immense distese di ghiacci, esercita una fascino crescente su molti di noi. Un fascino a cui sono sensibili tutti coloro che vedono il viaggio come un’autentica esperienza di scoperta, del mondo ma anche di sè. Perché i magici silenzi del Grande Nord possono mettere il viaggiatore in contatto con la propria dimensione interiore, oltre a regalare panorami di straordinaria bellezza.

Le mete sono tantissime: dal Canada alla Russia, dall’Alaska alle Repubbliche Baltiche (Estonia e Lettonia) alla Groenlandia fino alle mete diventate più “di moda” negli ultimi anni, come l’Islanda con i suoi sorprendenti vulcani e sopratutto le magnifiche Isole Svalbard in Norvegia (nella foto sopra, un panorama) definite dal National Geographic «fra le isole più belle del mondo». Ma naturalmente parlando di “mondi di ghiaccio” non possiamo dimenticare anche quelli dall’altra parte del globo: i mari dell’Antartide, in cui organizziamo emozionanti crociere di cui abbiamo parlato qui su Viaggiatori

Proprio a causa di questo crescente interesse del pubblico noi del Tucano Viaggi Ricerca abbiamo deciso di organizzare una serata a ingresso libero per presentare i video-reportage di due famosi viaggiatori nel Grande Nord: mercoledì 15 febbraio 2012 ore 21, a Torino, presso il Tucano Concept Store (piazza Solferino 14/G) si terrà un incontro pubblico dal titolo “Terre del Nord”.
Ecco chi saranno i relatori della serata:
Piero Bosco, nostro accompagnatore e consulente, grande appassionato di montagna, ha esplorato diverse regioni dell’Artico e dell’Antartide, ha navigato a bordo di navi da ricerca polare, attraversato la tundra con motoslitte, sci, cani da slitta e renne. Ha pubblicato articoli sul Polar Record – Scott Polar Research Institute -, Il Polo – Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”.
Carla Milone, grande fotografa e consulente del Tucano Viaggi Ricerca, ci  condurrà in un viaggio per immagini attraverso l’Islanda, la Groenlandia, il Canada e l’Alaska, la Russia, Estonia e Lettonia, alle Svalbard, al Polo Nord e in Antartide.

Durante la serata inoltre verrà presentato il nostro catalogo “Rotte Polari e Grande Nord”Per informazioni sulla serata o sui viaggi del Tucano:  Tel. 011 5617061,  info@tucanoviaggi.com. Vi aspettiamo!

12 febbraio 2012 - Scritto da Viaggiatori

Cari lettori, è appena tornato da un magnifico viaggio in Oman un gruppo di viaggiatori del Tucano Viaggi Ricerca e ci piace proporvi le loro fotografie, insieme al diario di viaggio del nostro esperto accompagnatore, Davide Guglielmi. Vi proponiamo testo e foto perché un viaggio non finisce al momento del ritorno ma diventa ricordo, esperienza e cultura. Leggetelo, e se venite catturati dal fascino di questo Paese incantevole Paese del Medio Oriente cliccate qui: troverete tutti i nostri programmi di viaggio in Oman. Ecco dunque il diario di Davide Guglielmi. Buona lettura!

Riunione del gruppo sull'itinerario. Foto di Giovanni Cappelli

Muscat, coordinate: N 23°35’28.0’’ E 058°26’08.5’’, fuoristrada finiti di caricare, provviste fatte,  serbatoio della benzina pieno e pressione dei pneumatici ok. Un cenno agli autisti e il viaggio ha inizio. Tre fuoristrada in carovana per 7 giorni con 3 autisti e dieci viaggiatori tra strade asfaltate, mulattiere di montagna, piste del deserto e spiagge incontaminate.
Una visita alla Moschea rende già l’idea di questo Stato proiettato nel futuro ma molto legato alle tradizioni, il forte di Nakhal lo conferma e le montagne dell’Hajar rendono il tutto più movimentato e avventuroso con mulattiere ripidissime che ci portano a quota 2000 metri. Al Hamra, “la rossa”, che ci tuffa nel medioevo con le sue case di “banco” ed il suo palmeto ci saluta al tramonto e per noi è ora di salire sopra il wadi Ghul per la notte.

La grande Moschea. Foto di Davide Guglielmi

E’ venerdì e a Nizwa c’è il mercato del bestiame, da tutta la regione Dhakiliya arrivano persone per mettere all’asta i propri capi. Al souq si compra pesce fresco, carne ed ogni genere di verdura. A due passi c’è il forte con il suo torrione immenso da cui si gode di una vista stupenda su tutta la città. A mezzogiorno il suono di un altoparlante azionato dal muezzin ci indica che è ora della “grande” preghiera del venerdì, i negozi chiudono e la città si svuota. E’ ora di pranzare e dopo ci si muoverà in direzione Sud est per arrivare al Wahiba… Ora è deserto!

Le sabbie di Wahiba. Foto di Davide Guglielmi

Tramonti, stelle, luna, albe, sabbia e silenzio due giorni scanditi dai ritmi del passato, della luce e del buio. GPS ON per tracciare nuovi percorsi tra le sabbie, qualche incontro con i beduini, ormai dotati di fuoristrada, che vanno in cerca dei loro dromedari per riportarli all’accampamento.
Dopo il secondo giorno di deserto troviamo Al Hij, da tutti conosciuta come Mahoot, centro di smistamento per i pescatori tra deserto e costa. Qua dobbiamo riempire le taniche di acqua, controllare i mezzi fuoristrada, fare ancora dei piccoli rifornimenti…. Ne approfittiamo anche per un pranzetto nel ristorante al centro del villaggio, ci lasciano la “lady room”, la stanza dedicata alle donne ed alle famiglie.

Il Campo alla Baia di Khaluf. Foto di Giovanni Cappelli

Pranzo fatto, ora ci mancano pochi km per arrivare alla Baia di Khaluf, il percorso è strabiliante: ci attende una salina che ci intrattiene con i suoi miraggi, una spiaggia dove troviamo tantissimi fenicotteri rosa, passaggi molto difficili in fuoristrada per muoversi da una baia all’altra, spiagge infinite con gabbiani che si spostano al nostro passaggio, villaggi di pescatori… e quando si intravedono dune bianchissime in prossimità dell’oceano allora siamo arrivati!
Il campo è a poche centinaia di metri dall’oceano, quando saremo a dormire le sue onde ci culleranno per tutta la notte.

Fenicotteri nella salina. Foto di Ezio Signorelli

Se fino adesso ci siamo sempre diretti verso Sud oggi dobbiamo invertire la rotta e incominciare a tornare a Nord, ci fermiamo a Khaluf e ne approfittiamo per accogliere i pescatori che tornano dalle loro spedizioni mattutine carichi di pesce, ripassiamo da Mahoot e puntiamo verso un’altra parte di costa che ha un che di sensazionale. Dopo il pic-nic sulla spiaggia raggiungiamo Rus Ruways: qua, su blocchi di arenaria, si sono formate delle dune che “cadono” nell’oceano e noi siamo proprio sul promontorio più alto per goderci questo spettacolo naturale. Prima di arrivare a Muscat  abbiamo ancora una notte da trascorrere a Ras Al Hadd, passare di qua rende il ritorno alla civiltà un po’ più dolce ed in più c’è la possibilità di vedere le tartarughe verdi che depongono le uova. Il ritorno alla capitale passa da Sur dove c’è il cantiere dei “dhow”, dal mausoleo di Bibi Mirian, da Wadi Tiwi e Wadi Shab e dalla spiaggia di Fins.

Le dune di Rus Ruways sull'oceano. Foto di Maria Letizia Cavazzoni

All’arrivo Muscat ci attende con la sua eleganza, pulizia e classe. Il Sultano ha reso questa città un gioiello, una pietra preziosa da mostrare a chi la visita. I giardini verdi fanno da contrasto alle strade, l’area del Palazzo del Sultano è così tenuta bene che sembra finta, il porto con le navi e il dhow personale del Sultano fa da sfondo alla corniche piena di luci e colori, uomini in disdasha e donne in abbeya che passeggiano nei pressi del souq finiscono il quadro naturale dipinto per i nostri occhi. E’ l’ultimo giorno in questo Paese e troviamo una persona, Mohamed, che con poche frasi, la sua gentilezza, ospitalità e sensibilità chiude il cerchio del nostro viaggio offrendoci caffè omanita.

Una piccola beduina. Foto di Davide Guglielmi

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INFO:
  Se volete andare in Oman ripercorrendo l’itinerario sopra descritto, questi sono i nostri programmi di viaggio (individuali o per gruppi). Per informazioni e prenotazioni: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino- Tel. 011 5617061 – Fax 011 544419 – info@tucanoviaggi.com

1 febbraio 2012 - Scritto da Viaggiatori