Archivio della Categoria ‘Kenya’

Cari amici, oggi inauguriamo un rubrica importante sul nostro blog dedicata al Progetto Humanitas Onlus. Noi di Tucano Viaggi Ricerca infatti non ci occupiamo solo…di viaggi. Siamo anche soci fondatori dell’Associazione Progetto Humanitas, che si propone di individuare e seguire – direttamente o in accordo con altre Organizzazioni umanitarie – iniziative di sostegno e tutela di piccole comunità, minoranze etniche o gruppi tribali le cui necessità non sono inserite nei grandi piani di aiuto internazionali.

E’ corretto che sappiate che ogni qualvolta uno di voi fa un viaggio con il nostro Tour operator, noi devolviamo 10 euro all’Associazione Progetto Humanitas, che li destinerà – unitamente alle quote associative, ad elargizioni, fondi e donazioni – agli scopi sociali e di solidarietà individuati.
Uno dei progetti che insieme ad altri stiamo sostenendo – e di cui vorremmo parlarvi oggi – è quello di un villaggio per gli orfani dell’Aids a Sololo, nel Kenya settentrionale.
Il medico Pino Bollini, responsabile del progetto Sololo, con il comitato di Collaborazione Medica sostiene un’importante progetto di solidarietà a favore dei bambini orfani malati di AIDS dell’etnia Borana a Sololo, in Kenya. La Commissione per i diritti umani del Kenya, nel suo rapporto, ha definito i Borana “il popolo dimenticato”. Il progetto cui lavora Bollini consiste nella costruzione di unità abitative stabili e l’avvio di un modello educativo-formativo aderente allo stile di vita e alla cultura Borana.

Ora abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto da Pino Bollini, che ci ha detto che i bacini d’acqua della regione sono praticamente esauriti e lui ha bisogno di aiuto per i 300 bambini che segue a Sololo. Il rischio è che presto non ci sia più acqua da bere. Infatti in questa regione del Kenya la scarsità e l’erraticità delle precipitazioni, l’assenza di fiumi perenni e l’irrilevanza delle poche sorgenti si sommano alla povertà delle risorse idriche di falda, dando luogo ad una situazione di cronica carenza idrica, che talvolta culmina in devastanti siccità.
La disponibilità della risorsa acqua sia per il consumo umano, che per il bestiame, rappresenta pertanto il principale fattore di criticità di questo popolo di pastori semi-nomadi, in prevalenza di etnia Borana.
Inoltre, l’attuale chiusura della frontiera con l’Etiopia impedisce loro la possibilità di sfuggire alla siccità della pianura rifugiandosi con le mandrie sull’altopiano etiopico, più ricco d’acqua, dove vive la maggioranza dell’etnia.

Qui sotto pubblichiamo il rapporto-appello di Pino Bollini.
Le coordinate per fare una donazione sono:
Progetto Humanitas Onlus
IBAN:  IT 82 U 02008 01046 000041169828
ABI: 02008
CAB: 01046
Nunero conto: 000041169828

Emergenza sete a Sololo.
Di Pino Bollini, medico

«Oggi ho partecipato all’incontro organizzato dal DC (massima autorità governativa a Sololo) con tutte le autorità e le rappresentanze della popolazione al fine di preparare al meglio la gestione del disastro che si prevede alle porte, stante l’attuale ridottissima quantità di acqua disponibile.
La situazione odierna mostra tutti gli indicatori positivi ed il disastro appare inevitabile con il peggio già alle porte.
Per la prima volta dal 2000 posso constatare come il Governo Centrale del Kenya stia facendo il possibile per coordinare una risposta all’emergenza, emanando direttive centrali attraverso i suoi uffici periferici … Nel passato gli operatori locali sembravano essere lasciati soli ad improvvisare alla meno peggio … e noi allora cercammo di sostenerli a misura delle nostre forze come meglio potevamo. Oggi invece era presente all’incontro fior di gente ben preparata che sapeva di cosa stava parlando. Hanno presentato due lavori: un corso di formazione per affrontare i disastri e un secondo lavoro dell’Università di Nairobi con le linee guida del Governo del Kenya; che sostanzialmente rispecchiano quelle internazionali a noi ben note e che sono disegnate al fine di garantire che vengano rispettati sempre gli standards minimi.
Personalmente per Sololo questa la ritengo una utopia. Dai nostri calcoli fatti a suo tempo, ci risulta che a Sololo gli standards minimi non sono rispettati neppure nelle condizioni di normalità; specie per quanto riguarda il problema acqua … Forse da oggi in molti cominceranno a saperlo …
Qui di seguito riporto alcune delle problematiche, emerse durante l’incontro odierno, che si stanno verificando nell’area del Distretto di Sololo e che fungono da indicatori certi della catastrofe in arrivo….

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2 febbraio 2011 - Scritto da Viaggiatori

Stanchi del freddo invernale? Regalatevi una vacanza nei parchi naturali del Kenya. Noi di Tucano Viaggi Ricerca vi proponiamo un itinerario di 13 giorni che riempirà gli occhi e il cuore a tutti gli amanti della natura e degli animali.
Si parte dall’orfanotrofio degli elefanti di Nairobi (dove vengono curati gli elefantini rimasti senza madre) per arrivare – attraverso piantagioni di ananas, banane, caffè e tè – al Parco Nazionale Aberdares, dove potremo ammirare elefanti, bufali, rinoceronti e antilopi ma anche le cascate e i paesaggi immortalati nel celebre film La mia Africa. Poi passeremo nelle terre dei pastori Samburu dove, dopo esserci sistemati nel campo tendato fisso, faremo un safari nella Riserva Samburu per fotografare giraffe reticolate e zebre di Grevy. Quindi ci sposteremo nella Riserva di Sweetwaters, dove sono diffusi gli scimpanzé ed è possibile effettuare escursioni anche notturne o a dorso di cammello.

In poche ore di macchina raggiungeremo il lago Baringo, nella Rift Walley, un’area perfetta per il birdwatching, e poi il lago Bogoria, che l’esploratore Gregory definì «il panorama più spettacolare dell’Africa». Sia qui sia nel lago Nakuru (nell’omonimo Parco nazionale) vive una quantità prodigiosa di uccelli fra cui centinaia di migliaia di fenicotteri, le cui “danze” sull’acqua lasciano incantato qualsiasi osservatore.
E’ proprio in onore di questi elegantissimi animali che abbiamo chiamato il programma di questo viaggio Kenya la danza dei fenicotteri.

Dal Parco nazionale Nakuru ci sposteremo nella Riserva dei Masai, un popolo fiero delle proprie tradizioni.
Qui, nell’area di Nalvasha incontreremo i grandi felini che ritroveremo numerosi anche nel Parco Nazionale Amboseli: leoni, leopardi e ghepardi. Ci sarà anche la possibilità di effettuare un volo panoramico in mongolfiera, per ammirare dall’alto lo spettacolo mozzafiato della savana e dei suoi animali. E sarà con queste immagini nel cuore che torneremo a Nairobi e in Italia.

Tutti i Parchi e le Riserve che attraverseremo sono naturalmente ecosistemi delicati che richiedono un’attenta protezione, cui noi di Tucano Viaggi siamo da sempre attenti; ci rallegriamo quindi per una notizia che è appena arrivata dal Kenya: lo Stato, seguendo il buon esempio della Tanzania, ha deciso di combattere il fenomeno delle “guide improvvisate” (europee o africane) che senza un’adeguata preparazione si proponevano ai turisti. Il fenomeno non ci riguardava direttamente – noi ci affidiamo sempre a guide esperte e certificate – ma costituiva un potenziale rischio sia per i viaggiatori sia per i Parchi. Ora il Segretario permanente del ministero del Turismo, Leah Adda Gwiyo, ha annunciato l’entrata in vigore di una normativa che definisce la preparazione per diventare guide e accompagnatori professionali, dotati quindi del necessario bagaglio di conoscenze sull’ambiente naturale e le sue regole. Una buona notizia per tutti quelli che, come noi, amano il Kenya e la sua meravigliosa natura.

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INFO: Il viaggio Kenya, la danza dei fenicotteri è effettuabile sia in gruppo sia su base individuale. Basta telefonare allo 0115617061 oppure scrivere a info@tucanoviaggi.com. Tutte le informazioni sull’itinerario, le date e i prezzi sono consultabili qui.

7 gennaio 2011 - Scritto da Viaggiatori