Archivio della Categoria ‘Mongolia’

Ci sono cose, sul nostro pianeta, che bisogna vedere almeno una volta nella vita.
Per la loro unicità, il loro splendore, la loro imponenza.
Una di queste cose è la catena montuosa dell’Himalaya.
Senza nulla togliere alla grande bellezza delle nostre Alpi, l’Himalaya è….un’altra cosa.

Mi spiego con un esempio. Mi trovavo in Nepal, nella valle del fiume Kali Gandhaki, e stavo facendo un trekking (facile, non per alpinisti provetti) verso un luogo di pellegrinaggio sacro a buddhisti, hindu e seguaci dello sciamanesimo: Muktinath. Camminavo lungo il corso del fiume, circondato da montagne viola (sì, viola. Vi è mai capitato? A me, fino ad allora, no) punteggiate ogni tanto dal rosso dei monasteri buddhisti abbarbicati sulla roccia. Quand’ecco che mi accorgo che il silenzio colossale che mi circonda è interrotto da un rumore continuo: un “crik-crok” di cui non capivo la causa. Poi capisco: il rumore viene da sotto i miei piedi, i miei scarponcini stanno calpestando qualcosa ad ogni passo. Allora mi piego a terra e guardo: sono conchiglie! L’intero altopiano, a tremilacinquecento metri di altezza, era pieno di conchiglie. Perché evidentemente, milioni di anni fa, quell’altopiano era il letto di un mare, prima che sconvolgimenti geologici lo innalzassero fra le montagne.

Vi faccio un altro esempio. Provate a trovarvi a quattromila metri di altezza (come mi trovai io a Muktinath) e a sentirvi “in basso”. Circondati però dalla maestosità di montagne gigantesche. Perché sull’Himalaya può capitare anche questo: trovarsi a quattromila metri e sentirsi bassi, essendo attorniati da monti alti ottomila metri. E a quel punto, in quel silenzio rotto solo dal sibilo del vento, di fronte a quella luminosa bellezza, ci si sente piccoli di fronte all’universo…
E pronti a fare nuove esperienze, incontrando la magnifica gente che abita quei luoghi.
Ecco cosa intendo quando dico: l’Himalaya è “un’altra cosa”, unica, imperdibile.

E lo è anche per molte altre ragioni. Per la straordinaria ricchezza spirituale del buddhismo, ad esempio. Il Tibet e tutti i Paesi himalayani di cultura tibetana (il Nepal, il Bhutan, le regioni himalayane dell’India) sono i custodi di antichissime tradizioni, che i monaci sono pronti a condividere con i visitatori – purché questi visitatori abbiano grande rispetto e curiosità intellettuale nei confronti del patrimonio spirituale dei popoli himalayani, ma anche dell’ambiente in cui vivono.

Questo rispetto per le culture e per l’ambiente fa parte del DNA di Tucano Viaggi Ricerca. Lo abbiamo dimostrato in tutti i viaggi che abbiamo organizzato in Tibet e nei Paesi himalayani sin dal 1984. E lo dimostra anche il nuovo catalogo Tibet, Mongolia e Paesi Himalayani (qui sotto) che abbiamo appena diffuso nelle migliori agenzie di viaggio e che anche voi, cari lettori, potete richiederci via posta. Oppure potete consultarlo qui, sulla pagina dedicata nel nostro sito.Il catalogo, frutto della nostra esperienza quasi trentennale in questi Paesi, presenta una trentina di itinerari attentamente studiati, non solo in Nepal e in Tibet o nelle zone dell’India himalayana (Ladakh, Spiti, Sikkim) ma anche nella straordinaria Mongolia, proponendo ad esempio traversate in fuoristrada delle immense praterie mongole in occasione della festa del Naadam, alla riscoperta delle radici antiche del popolo erede di Gengis Khan.
Un viaggio in queste regioni è sempre un’avventura ricca di emozioni da ricordare a lungo. Un’avventura che però dev’essere organizzata da esperti, perché nelle regioni sul Tetto del Mondo non si può lasciare nulla all’improvvisazione. Perciò vi aspettiamo. Per condividere con voi l’emozione di questi luoghi, dove la parola “infinito” acquista davvero un senso compiuto.
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INFO Per qualsiasi informazione o prenotazione relativa ai viaggi del catalogo Tibet, Mongolia e Paesi Himalayani: Il Tucano Viaggi Ricerca – Piazza Solferino 14/g, 10121, Torino- Tel. 011 5617061 – Fax 011 544419 – info@tucanoviaggi.com.

25 aprile 2011 - Scritto da Viaggiatori