Archivio della Categoria ‘Turchia’

Ci sono eventi culturali che noi del Tucano Viaggi Ricerca siamo orgogliosi di presentare. L’esposizione fotografica Turchia – Un Paese fra Oriente e Occidente è uno di questi. La mostra, che contribuiamo a promuovere, presenta una selezione degli scatti realizzati in Turchia da Salvatore Mirabella, fotografo e documentarista operante presso l’Università di Bologna nel campo della ricerca multimediale e del dialogo interculturale. Le foto di Mirabella saranno esposte al pubblico dal 18 maggio al 31 luglio 2011 presso lo Shenker Culture Club di Torino (Piazza Solferino 9). In questa occasione siamo lieti anche di annunciare che a tutti i membri del Club Amici del Tucano che si iscriveranno a un corso Shenker verrà praticato uno sconto del 20%. Ma ora, poiché il modo migliore  di presentare la mostra fotografica è lasciare la parola allo stesso fotografo, vi invitiamo a leggere qui sotto il suo diario di viaggio in Turchia…

«Per chi ama la natura, l’archeologia, l’arte, la storia, la Turchia rappresenta una meta ideale. Numerose civiltà vi hanno lasciato tracce profonde: Assiri, Ittiti, Urartici, Greci, Romani, Bizantini, Armeni, Turchi Selgiuchidi e infineTurcomanni. Paese eterogeneo, complesso. Basta al riguardo osservare soltanto la varietà e il numero dei suoi confini: Bulgaria, Grecia, Siria, Iraq, Iran, Armenia e Azerbaigian.
La metafora di grande ponte tra l’Europa e l’Asia è più che mai appropriata. Lo scrittore turco Orhan Pamuk (premio Nobel per la letteratura nel 2006) la interiorizza, ne fa una modalità dell’essere: “Ho capito che il meglio è essere ponte tra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere”.

Ciò che forse più colpisce della Turchia è l’intensità con cui si viaggia non soltanto nello spazio, ma anche nel tempo e qundi nella storia. Questo lungo tour fotografico è iniziato da un museo di non grandi dimensioni, ma sicuramente straordinario per le origini dell’uomo: il Museo delle Civiltà Anatoliche di Ankara. Molti suo reperti testimoniano i primi insediamenti stabili, le prime civiltà urbane della storia umana, risalenti a quasi 8.000 anni fa. Molti reperti sono stati ritrovati a Çatalhöyük (nella regione di Konya), la più antica città del mondo.

Il viaggio è proseguito quindi verso la Cappadocia, inclusa dall’Unesco nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità. Forme fantastiche di tufo calcareo generate da milioni di anni di erosione e che hanno dato vita a insediamenti e chiese rupestri. Non solo geologia quindi, ma anche spiritualità, cultura e ancora storia. Qui sono nate alcune delle prime comunità cristiane ed è una terra di numerosi santi e teologi: Mamete, Basilio, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di Nissa.

Nella provincia di Adiyaman, nell’Anatolia centrale, è imperdibile la visita ad una delle meraviglie del mondo, il parco naturale ed archeologico di Nemrut Dağı. Qui, a oltre 2000 metri di altezza, il re  Antioco I  dei Commagene (dal 64 al 38 a.C.) volle costruire il suo mausoleo e fece scolpire gigantesche  e misteriose figure di pietra a vegliare sulla sua tomba. Dal sito lo sguardo vaga all’infinito nel continuo mutare dei colori dello straordinario paesaggio.

Poi ancora verso est, verso il cuore dell’Anatolia orientale. Una terra che ancora non rientra nei circuiti turistici di massa. Qui il governo turco sta rifacendo e modernizzando la maggior parte delle strade. Si respira la polvere dei lunghi tratti autostradali ancora sterrati o il catrame di quelli appena asfaltati e bisogna prestare particolare attenzione alle buche profonde, sempre in agguato. Nonostante questi inconvenienti il viaggio è stato indimenticabile, emozionante, con un numero considerevole di mete interessanti da raggiungere….

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16 maggio 2011 - Scritto da Viaggiatori